Una breve storia del Castello di San Michele |
Il Castello di San Michele sorge su uno dei colli più alti di Cagliari (mt 120 s.l.m.), Il Primo impianto, presumibilmente ad una sola torre, risale al periodo bizantino o primo giudicale (sec, X) ed aveva la funzione di difendere Santa igia, la capitale del Giudicato di Cagliari; infatti, la particolare posizione del castello rendeva possibile il controllo a sud verso il mare, da dove arrivavano le scorrerie musulmane, e a nord verso l'entroterra campidanese.
Nell' XI secolo sulla sommità del colle venne costruita anche una piccola chiesa a due navate, di stile romanico, rivolta verso gli stagni e la città di Santa Igia. Oggi la facciata, inglobata nelle mura catalano-aragonesi del castello, è stata riportata alla luce dei lavori di restauro.
Le imponemti torri di nord-est e sud-est, e parte delle mura che le uniscono, risalgono con tutta probabilità alla dominazione pisana (XIII sec,).
Nel 1327, poco dopo la conquista catalana di Cagliari, il castello fu concesso a Berengario Carroz, il cui padre Francesco si era distinto nella conquista del Regno di Sardegna e Corsica . Per ricompensa ottenne dal re feudi, cariche pubbliche ed anche il castello, ponemdo le basi per un ruolo di primo piano nella storia sardo-aragonese che la famiglia Carroz avrebbe rivestito per quasi due secoli.
Nel corso della guerra tra Ugone III Giudice d' Arborea ed i Catalani per il dominio su Cagliari (1381) il castello fu cinto d'assedio dalle truppe arborensi.
Successivamente, alla caduta del Giudicato d'Arborea, la sua funzione difensiva divento secondaria. Fu allora-nel periodo in cui era feudatario il conte Giacomo Carroz-che il Castello diventò una delle più lussuose residenze della Sardegna, arredato con tessuti pregiati, stoviglie d'argento, strumenti musicali e libri, con un locale riservato alle armi, come spade e balestre, alle corazze ed alle armature.
L' ultima esponente della famiglia Carroz che visse come castellana a San Michele fu la sfortunata contessa Violante, le cui vicende sono note a causa delle controversie giudiziarie di cui fu protagonista.
Violante morì nel 1511 e il castello fu quindi incamerato tra i beni della Corona spagnola. Nel 2652 fu utilizzato come lazzareto durante l'epidemia di peste. Nel cordo del 1700, prima con gli Austriaci e poi con i Savoia il castello iniziò una nova fase di decadenza.
Dal 1820 al 1848 diventò caserma degli invalidi; nel 1895 fu acquistato da un privato, Roberto di San Tommaso, che lo fece restaurare dall'archietto Dionigi Scano ed impiantò sul colle la pineta tuttora esistente.
Nel 1930 il colle ed il castello diventarono di pertinenza militare; fu montata una stazione radio, smantellata nel 1977. Nel 1966 iniziarono i lavori di scavo del castello diretti dall'architetto Renato Salinas, che tra l'altro portarono alla luce marmi e fregi provenienti dalla basilica di San Saturno di Cagliari, utilizzati dai Carroz per ripristinare le murature.
Nel 1990 si avviarono nuovi lavori di rstauro del castello e di riassetto del colle. Oggi a lavori ultimati, l'interno del castello offre una spazio per mostre, conferenze ed altre iniziative culturali.